Linee guida a confronto: la prevenzione delle infezioni del sito chirurgico
Global guidelines on the prevention of surgical site infection

Alessia Zoncada,1 Giulia Zambolin,1 Matteo Moro2
1. Unità Operativa Malattie Infettive, ASST Cremona
2. Direzione Sanitaria, IRCCS Ospedale San Raffaele, Milano


Negli ultimi due numeri di GImPIOS abbiamo pubblicato la traduzione italiana delle due importanti linee guida di prevenzione delle Infezioni del Sito Chirurgico (ISC): quelle dell’OMS1 uscite alla fine dell’anno scorso e quelle dei CDC USA2 pubblicate nel maggio di quest’anno.
Vogliamo tornare sul tema con una tabella di confronto che mostri sia la concordanza sia le differenze tra queste due pubblicazioni, richiamando anche le più datate LG CDC del 1999,3 con la fondata speranza che questo possa aiutare le singole strutture sanitarie in quel processo di adattamento (gli anglofili direbbero customizzazione) delle linee guida alle specifiche realtà, affinché scelte concrete e comportamenti degli operatori siano volti alla tutela della sicurezza dei pazienti operati.
Infatti se le ISC rimangono una delle complicanze più frequenti e gravi, prima di tutto dal punto di vista del paziente, e poi anche dal punto di vista organizzativo, oltre che, tra tutte le infezioni correlate all’assistenza, quelle associate al maggiore impatto economico, una quota rilevante di esse è prevenibile: lo hanno dimostrato numerosi studi e lo esige la nostra professionalità.
Segnaliamo infine ai nostri lettori che nel luglio di quest’anno è stato pubblicato il Dossier 261/2017 a cura dell’Agenzia sanitaria e sociale regionale dell’Emilia-Romagna dal titolo “Prevenzione delle infezioni del sito chirurgico”,4 che rappresenta un ulteriore autorevole contributo per tutti gli operatori impegnati nella prevenzione delle IOS. Di questo documento riportiamo un paragrafo che, al di là dei confini regionali nei quali nasce, ben sintetizza lo spirito con cui GImPIOS insiste da tempo sul tema.
“La prevenzione delle infezioni chirurgiche, nell’ambito più generale della promozione della sicurezza in chirurgia, deve rappresentare un obiettivo centrale per gli operatori sanitari e per chi ha responsabilità di governo delle Aziende sanitarie e delle strutture ospedaliere private in Emilia-Romagna. È quindi essenziale che questo documento venga diffusamente utilizzato per:
— esaminare le pratiche in uso e valutare quanto queste si discostino da quelle sostenute da evidenze scientifiche forti riportate in questo documento;
— identificare azioni correttive e implementarle, monitorando nel tempo se l’adesione alle misure raccomandate è effettivamente aumentata e se ciò ha avuto un impatto positivo sull’incidenza delle infezioni della ferita chirurgica;
— adottare un approccio di tipo multimodale al controllo delle infezioni del sito chirurgico (bundle), che preveda l’attivazione di programmi mirati a implementare un numero selezionato di misure considerate chiave (3-6 misure) accompagnati alla rilevazione puntuale dell’adesione di tali misure nel tempo.”  ▪


Bibliografia
1. WHO 2016. Global guidelines on the prevention of surgical site infection. http://www.who.int/gpsc/ssi-guidelines/en/
2. Berríos-Torres et al. HICPAC CDC USA.  Guideline for the Prevention of Surgical Site Infection, 2017.
• eAppendix 1. Background, Methods and Evidence Summaries,
• eAppendix 2. Supplemental Tables
JAMA Surg. 2017;152(8):784-91. doi:10.1001/jamasurg.2017. 0904
https://www.cdc.gov/infectioncontrol/guidelines/ssi/index.html
3. Mangram AJ et al. Guideline for Prevention of Surgical Site Infection, 1999. Infect Control Hosp Epidemiol 1999; 20 (4): 250-280
4. ASSR Emilia Romagna Dossier n. 261/2017. Prevenzione delle infezioni del sito chirurgico. http://assr.regione.emilia-romagna.it/it/servizi/ pubblicazioni/dossier/doss261