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DOI 10.1716/2971.29791 Scarica il PDF (51,7 kb)
Gimpios 2018;8(2):60-61



Il progetto MuSICARe: la multidisciplinarietà nel contrasto dell’antimicrobico-resistenza

Siamo particolarmente lieti di proporre, in questo numero di GImPIOS, il documento sul controllo della diffusione dell’antimicrobico-resistenza (AMR) del progetto multisocietario italiano “MuSICARe”.
La preparazione di questo documento è stata lunga, per molti e complessi motivi, e ora abbiamo deciso di pubblicarlo in forma di bozza. Questa scelta è stata fatta seguendo l’esempio di grandi istituzioni quali i Centers for Disease Control and Prevention (CDC), che di norma lasciano per un certo periodo una bozza aperta ai commenti della comunità scientifica e di quella laica. La versione definitiva del documento sarà resa disponibile sui siti di SI
MPIOS e SItI.
MuSICARe nasce dalla collaborazione tra SIMPIOS e SItI, la Società Italiana di Igiene, Medicina preventiva e sanità pubblica: nel 2015, quando non era ancora disponibile un programma nazionale per controllare l’AMR, le due società hanno ritenuto che fosse necessario indirizzare l’interesse del Paese, nelle sue componenti scientifica e laica, su un tema che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ritiene uno dei principali problemi di salute pubblica oggi. Questa proposta ha destato l’interesse di molti, con l’adesione di 35 fra società scientifiche e associazioni di cittadini, coinvolte sia in ambiti più strettamente interessati al problema dell’AMR, sia in aree della medicina e della vita civile apparentemente distanti da questo tema. Gli antimicrobici sono ritenuti una delle più importanti scoperte dell’umanità e quindi un bene fondamentale di tutti gli uomini. La scelta di intervenire su questo tema è stata quindi fortemente e strettamente politica, nel senso etimologico del termine. Infatti, politica deriva dall’aggettivo greco πολιτικός (politikos), che in uno dei significati originari si riferisce a chi partecipa alla vita sociale e civile e deriva da πόλις (polis) città, ma anche una comunità di individui e famiglie tenute assieme da molteplici legami etnici, religiosi, economici, ecc. Si tratta quindi di un progetto politico, a difesa della comunità.
Questa prima edizione del documento MuSICARe intende rappresentare la cornice di un progetto di ampio respiro, che miri a trovare una strada per sensibilizzare il nostro Paese al problema dell’AMR attraverso il coinvolgimento del mondo scientifico e della società civile. Il documento è stato preparato da un vasto gruppo di specialisti, coinvolgendo alcuni fra i migliori esperti in questo ambito a livello nazionale ed internazionale. Il gruppo coordinatore si è assunto l’onere di rendere uniforme il documento e di mantenere i contatti con le società e gli esperti.
Come noto, alla fine del 2017 è stato pubblicato il Piano Nazionale di Contrasto dell’Antimicrobico-Resistenza (PNCAR) ed in rapporto a ciò il progetto MuSICARe ambisce a rappresentare un sostegno alle attività istituzionali previste dal piano con l’obiettivo di poter agire a livello sia centrale sia, soprattutto, periferico, vista la sua potenziale presenza capillare nel Sistema Sanitario Nazionale. Le persone direttamente coinvolte nella stesura del progetto sono poche decine, ma gli iscritti alle società aderenti sono migliaia ed è su questi numeri che speriamo di poter, almeno in parte, contare per combattere il problema dell’AMR.
Per renderne più agevole la lettura e la consultazione il documento MuSICARe è stato corredato di una sintesi operativa, in italiano ed in inglese.
Il testo è stato strutturato rispondendo a 20 quesiti che affrontano le principali tematiche relative al controllo dell’AMR, focalizzando l’attenzione sulle principali criticità del nostro Paese: la necessità di un finanziamento pubblico specifico per il problema dell’AMR, la sorveglianza, le strategie per il buon uso degli antibiotici e quelle per la prevenzione ed il controllo della diffusione dell’AMR nei diversi ambiti assistenziali in medicina, sia umana sia veterinaria. È stato affrontato ovviamente il tema oggi tanto dibattuto dei vaccini, ricordando l’importanza di questi preziosi farmaci anche nella prevenzione dell’AMR: più vaccini significa meno infezioni sia batteriche sia virali, ma anche meno uso di antibiotici e quindi meno AMR.
Il documento da un lato identifica i possibili ambiti di ricerca e dall’altro focalizza l’attenzione sull’organizzazione della formazione sull’AMR a tutti i livelli, sia durante gli studi sia nella vita lavorativa, due aspetti assolutamente indispensabili per la buona riuscita del progetto.
MuSICARe affronta poi il ruolo delle Società scientifiche e quello delle Associazioni civili, senza la cui fattiva collaborazione riteniamo sarà impossibile contrastare in modo efficace l’AMR nel nostro Paese. Infine due aspetti rilevanti: indicatori e programma operativo. Crediamo sia importante identificare un numero molto limitato di obiettivi primari per il Paese sui quali far convergere le forze delle società firmatarie, monitorando regolarmente l’andamento dei risultati tramite la misura di specifici indicatori.
Il documento presentato in questo numero di GImPIOS fa seguito all’indagine sulle strategie di controllo dell’AMR che ha coinvolto oltre 150 ospedali e ha permesso di descrivere le attività relative al controllo dell’AMR e le principali criticità (Vedi GImPIOS 2017;7(4):171-80).
Il programma futuro prevede la diffusione del documento fra le associazioni firmatarie, la pubblicazione su una rivista internazionale, ma soprattutto un intervento operativo con la definizione di uno-tre obiettivi comuni su cui far convergere forze ed interessi, possibilmente conducendo uno studio scientifico che coinvolga tutte le regioni del nostro Paese. Per far ciò riteniamo che sia stato un passo fondamentale aver creato nell’ambito del progetto MuSICARe un gruppo di lavoro che sostenga il PNCAR. L’obiettivo generale è ambizioso e la strada per raggiungerlo è lunga e difficile, ma riteniamo che il nostro Paese ne abbia la necessità e crediamo che la collaborazione di molte società ed associazioni possa permetterci di trasformare i sogni in realtà. Chiudiamo ricordando una frase di Walter Bonatti, uno dei più grandi alpinisti italiani di sempre: “Chi più in alto sale, più lontano vede. Chi più lontano vede, più a lungo sogna”. Il nostro Paese ha oggi bisogno di grandi sogni.
Angelo Pan,
Antonella Agodi,
Cesarina Curti,
Antonio Goglio,
Cesira Pasquarella,
Gaetano Privitera,
Carlo Signorelli


Il Pensiero Scientifico Editore
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