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Gimpios 2018;8(3):96-97



Saluto del Presidente



Grazie!!!
Carissimi,
dopo sette anni e mezzo di lavoro e 30 numeri pubblicati lascio la redazione di GIMPIOS e per i prossimi due anni vestirò il ruolo di presidente della nostra società: credo che una lettera di ringraziamento e di intenti sia dovuta. Innanzitutto desidero ringraziare per la fiducia che mi è stata concessa in questi anni come capo redattore della nostra rivista e che ancora mi viene rinnovata in qualità di presidente: ne sono molto onorato e sono grato a tutti i soci ed al Consiglio Direttivo.
Spero di riuscire a soddisfare le aspettative per questo mio nuovo incarico.
Desidero iniziare facendo un’analisi sintetica dell’attività di GIMPIOS: 30 numeri andati a stampa nei quali abbiamo pubblicato articoli originali, linee guida, traduzioni di linee guida, traduzioni di articoli apparsi su riviste internazionali, documenti e gli abstract dei quattro congressi nazionali di SIMPIOS, dal 2012 al 2018. Gli argomenti affrontati sono stati numerosi e di differenti tipologie, ben rappresentando l’anima multidisciplinare della Società. Questa vasta produzione scientifica rispecchia l’impegno degli iscritti, ma va ben oltre, avendo coinvolto negli anni molti autori “esterni”di lavori originali, di documenti e degli abstract presentati ai congressi nazionali. Questa credo sia, e debba continuare ad essere in futuro, la forza della rivista, ma soprattutto la forza della nostra società: una rete di specialisti che affrontano, con i criteri della buona scienza, il tema delle infezioni correlate all’assistenza (ICA/IOS).
Questi trenta numeri di GIMPIOS sono stati ottenuti grazie all’impegno di molti. Il primo ringraziamento va agli autori dei lavori e ai traduttori: pubblicare su una rivista non indicizzata, a mio giudizio, significa innanzitutto pensare ad un personale impegno per diffondere una buona cultura del controllo delle ICA nel nostro Paese e nella nostra lingua. Significa focalizzarsi sui temi critici per il nostro sistema, cercando di raggiungere tutti gli addetti ai lavori, anche quelli che hanno meno dimestichezza con l’inglese, ma che per questo non devono essere “discriminati”. Un breve inciso sulla lingua: poiché notoriamente la nostra lingua consente di esprimere qualsiasi concetto, mi sono sempre fatto un punto d’onore di limitare quanto più possibile l’uso di termini inglesi, sostituendoli con termini italiani, spesso molto più chiari ed eleganti.
Un particolare ringraziamento va a tutti coloro che in questi anni hanno lavorato dietro le quinte per il successo di questa iniziativa. Mi riferisco, in particolare, ai membri del comitato di redazione ed ai revisori, due o tre per ogni lavoro, la cui attività è a garanzia della qualità della rivista. Gestire i lavori e rivederli con occhio attento e critico non è cosa semplice e rappresenta un impegno importante per la rivista, per i suoi lettori e per la nostra società. Nell’ambito delle attività collegate a GI MPIOS devo anche ringraziare Donatella Lania, che ha supportato con precisione l’organizzazione della rivista negli ultimi anni, e Marina Festinese che, oltre che lavorare alla segreteria di SIMPIOS, rappresenta il nostro collegamento con l’editore.
Il lavoro di redazione non è semplice, anche per una piccola rivista: appena si è mandato alle stampe un numero, generalmente con fatica, ci si deve attivare per il successivo. In questi anni ho sempre avuto l’impressione di essere inseguito da un grande pietra rotolante pronta a schiacciarmi se appena mi fossi fermato. In effetti, nonostante le tante persone che hanno collaborato a GIMPIOS, abbiamo avuto ritardi e di questo mi voglio scusare sia con i lettori di GIMPIOS sia con gli editori del Pensiero Scientifico.
Proprio al Pensiero Scientifico (PS) va un grande ringraziamento per il supporto che ci ha dato in questi anni, supporto fondamentale per la vita della rivista. Grazie alla collaborazione con PS anche la veste grafica è stata adeguata alla tradizione italiana del bello: con il supporto della redazione abbiamo cercato di pubblicare immagini di copertina che richiamassero l’arte ed in particolare l’arte italiana. Per la copertina del numero 2/2018 abbiamo anche avuto la fortuna della collaborazione del Museo del Violino di Cremona.
Un ringraziamento e un augurio vanno a Beatrice Casini, che si è assunta l’onore e l’onere – non so esattamente in quale ordine … – di proseguire l’attività di coordinamento del comitato di redazione. Da anni Beatrice segue con impegno l’attività di GIMPIOS e credo che con il suo supporto la rivista possa avere nuovo impulso. Il gruppo di Pisa, con Gaetano Privitera presidente del comitato scientifico, rappresenta un tassello importante della società in questi prossimi anni.
In bocca al lupo a Beatrice ed alla nuova redazione.
Desidero ora presentare brevemente le idee di fondo che cercherò di perseguire durante questi due anni di presidenza. Questa nostra società che, come ha detto Beppe Ippolito, è soprattutto una società di amici, vive in un ambito articolato e difficile, che necessita di collaborazioni trasversali e che deve affrontare alcuni fra i problemi più complessi della medicina di oggi, quali l’antibiotico-resistenza.
Gli obiettivi di fondo che credo sia importante perseguire e che cercherò di sostenere sono:
— la multidisciplinarietà, che rappresenta l’aspetto fondante di SIMPIOS, e che è necessario monitorare e preservare perché è la forza della nostra società;
— le reti di professionisti: la rete dei soci SIMPIOS da una parte può favorire la disseminazione della conoscenza e dall’altra, più pragmaticamente, può facilitare l’organizzazione di gruppi di lavoro che collaborino sui temi più importanti nel controllo delle ICA e che si occupino, nei diversi ambiti, di raccogliere dati e favorire interventi;
— il sostegno ai progetti ministeriali e regionali: la nostra rete può fornire un aiuto fattivo sia a livello centrale sia periferico sulla prevenzione e sul controllo delle ICA;
— la collaborazione intersocietaria a livello nazionale ed internazionale: siamo multidisciplinari ed è giocoforza collaborare con le società che si occupano di temi relativi alle ICA;
— la trasparenza, aspetto che ci ha sempre caratterizzato sin dalla fondazione, e che oggi continua ad avere grande importanza nella medicina: trasparenza economica, trasparenza di obiettivi e trasparenza organizzativa;
— la presenza sul territorio: siamo presenti in molte aree ma assenti in altre. Per poter sostenere le attività centrali è necessaria una presenza più capillare e ritengo importante che ci si muova in questo ambito.
Per chiudere, e proprio in chiusura perché le ultime cose sono quelle che si ricordano meglio, desidero ringraziare Cesarina Curti e Antonio Goglio. Voglio ringraziare Cesarina per l’attenzione che ha sempre posto nella revisione formale, ma soprattutto non formale, di tutti gli articoli pubblicati in questi anni. Senza il supporto continuo e discreto ma inflessibile della nostra past-president la rivista non sarebbe così com’è: una rivista piccola, di nicchia ma di qualità. Voglio inoltre ringraziare Antonio Goglio, come Cesarina fondatore e past-president di SIMPIOS. Il suo sostegno organizzativo, la sua creatività e la sua capacità di gestione pratica hanno fornito e continuano a fornire un importante impulso sia per la rivista sia per la società.
Grazie di cuore.
Angelo Pan


Il Pensiero Scientifico Editore
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