Linee guida a confronto: prevenzione, diagnosi
e terapia delle infezioni da
Clostridium difficile
Guidelines on the prevention, diagnosis and therapy of Clostridium difficile infection

Andrea Patroni,1 Eleonora Bettineschi2
1. Comitato Infezioni Ospedaliere, ASST di Valcamonica
2. Unità Operativa di Medicina, ASST di Valcamonica


Nel numero 2 di GImPIOS 20111 è stata pubblicata la revisione n° 1 del Documento di indirizzo Simpios “Prevenzione e controllo delle infezioni da Clostridium difficile” (ICD), che faceva riferimento alle “Raccomandazioni” che sul tema ESCMID-ECDC2 avevano presentato nel 2008, aggiornandole e commentandole.
Nel corso del 2018 sono state pubblicate due importanti linee guida di gestione delle infezioni da Clostridium difficile: quelle di IDSA - SHEA3 e quelle di ESCMID - ECDC.4 Abbiamo ritenuto potesse essere un utile esercizio tornare su questo importante tema con una tabella di confronto che mostri le concordanze ed anche le differenze tra queste due pubblicazioni.




I dati riportati in tabella evidenziano che l’approccio al problema assunto dalla due Società è per alcuni aspetti sostanzialmente sovrapponibile, per altri differenziato, in modo più o meno marcato. Ne proponiamo una breve sintesi.
Entrambe le linee guida concordano nel raccomandare:
— per la diagnosi di ICD: adottare un algoritmo a due step, un test ad alta sensibilità seguito da un test ad elevata specificità,
— per la prevenzione e il controllo delle ICD: indossare guanti e camici durante le cure del paziente con ICD; la disinfezione terminale manuale con disinfettante sporicida monitorandone l’adeguatezza e l’efficacia; la disinfezione terminale automatizzata con metodo sporicida; la disinfezione quotidiana con agente sporicida; l’implementazione di un programma di stewardship antibiotica.
Per i diversi capitoli si rilevano invece delle differenze di approccio, in particolare:
epidemiologia. IDSA puntualizza i diversi interventi generali e suddivisi per paziente adulto e pediatrico. ESCMID si limita a raccomandare la sorveglianza di ICD con un feed-back tempestivo dei dati;
diagnosi. IDSA si sofferma su svariati aspetti inerenti il paziente adulto e quello pediatrico. ESCMID dà solo indicazioni sui test da utilizzare (e ciò in sintonia con quanto proposto in merito da IDSA);
prevenzione e controllo. Le indicazioni fornite da IDSA prendono in considerazione tutti i diversi aspetti della prevenzione e controllo, dall’igiene ambientale all’uso di inibitori di pompa. Il numero di raccomandazioni da parte di ESCMID è più limitato e relativo a uso di guanti e grembiuli monouso, adozione di precauzioni da contatto, igiene delle mani, disinfezione ambientale, stewardhip antibiotica; per quest’ultimo aspetto, tuttavia, le indicazioni fornite da ESCMID sono più particolareggiate di quelle di IDSA;
trattamento. IDSA dà consigli specifici in funzione delle differenti situazioni (es. adulto: primo episodio, ICD fulminante, prima recidiva……, età pediatrica, etc). ESCMID precisa solo l’esigenza di iniziare un trattamento precoce nei pazienti con ICD;
educazione. In questo settore IDSA non esprime raccomandazioni mentre ESCMID si sofferma sugli interventi indirizzati a tutto il personale che può gravitare attorno al paziente (operatori sanitari, personale ausiliario, visitatori) ed al paziente stesso.
Il nostro auspicio è che questo nostro lavoro di presentazione e confronto possa aiutare le singole strutture sanitarie a verificare le pratiche in uso, a valutare quanto queste si discostano da quelle sostenute da evidenze scientifiche, a identificare azioni correttive ed a implementarle, tutto per la tutela della sicurezza dei pazienti e dell’ambiente di lavoro.


Bibliografia
1. Documento di indirizzo. Prevenzione e controllo delle infezioni da Clostridium Difficile. GImPIOS suppl. vol. 1, n. 2, aprile-giugno, 2011.
2. Vonberg RP, Kuijper EJ, Wilcox MH, Barbut F, Tull P et al. Infection Control measures to limit the spread of Clostridium difficile. Clin Microb Infect 2008; 14 (Suppl 5): 2-20.
3. McDonald LC, Gerding DN, Johson S, Bakken JS, Carrol KC et al. Clinical Practice Guidelines for Clostridium difficile Infection in Adults and Children: 2017 Update by the Infectious Diseases Society of America (IDSA) and Society for Healthcare Epidemiology of America (SHEA). Clin Infect Dis 2018;66(7): e1-e48. doi: 10.1093/cid/cix 1085
4. Tschudin-Sutter S, Kuijper EJ, Durovic A, Vehreschild MJGT, Barbut F, et al. Guidance document for prevention of Clostridium difficile infection in acute healthcare settings. Clin Microbiol Infect 2018;24(10):1051.1054. doi: 10.1016/jcmi.2018. 02.020.