TY  -  JOUR
AU  -  Farina, Claudio
AU  -  Russello, Giuseppe
AU  -  Russo, Antonio
T1  -  Fattori di rischio della infezione ospedaliera <BR>da Clostridium difficile. <BR>Dallo studio epidemiologico alla definizione di un intervento sanitario
PY  -  2011
Y1  -  2011-10-01
DO  -  10.1716/1076.11788
JO  -  GIMPIOS
JA  -  Gimpios
VL  -  1
IS  -  4
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1122-407X
Y2  -  2026/04/17
UR  -  http://dx.doi.org/10.1716/1076.11788
N2  -  Riassunto Obiettivi. Clostridium difficile (CD) è il principale microrganismo responsabile della diarrea acquisita in ambito nosocomiale, gravata da elevate morbilità e mortalità. L’obiettivo principale dello studio è stato di determinare i principali fattori di rischio per l’acquisizione dell’infezione da CD in un ospedale italiano (AO ‘Ospedale San Carlo Borromeo’, Milano). Disegno e setting. È stato realizzato uno studio retrospettivo casi-controlli a partenza dal database microbiologico, considerando tutti i soggetti sottoposti al test per la rilevazione della infezione da CD dall’agosto 2007 all’agosto 2008. I soggetti positivi (caso) sono stati appaiati con due soggetti negativi (controllo) dello stesso genere, età (in quinquenni), settimana di ricovero ed ammissione in reparto negativo al test. L’analisi della cartella clinica ha fornito informazioni su dati demografici, terapie effettuate, precedenti ricoveri, durata della degenza e preesistenti patologie. Risultati. Dei 1.491 soggetti testati per CD sono stati individuati 80 casi e 160 controlli. L’analisi statistica condotta mediante modelli di regressione logistica condizionata ha identificato, quali predittori indipendenti dell’infezione da CD la degenza in RSA (1,95; IC 95% 1,08-3,53) e la presenza di patologie neurologiche (OR 2,57; IC 95% 1,69-3,89). Conclusioni. I nostri dati indicano che un ridotto set di fattori di rischio identifica un sottogruppo di pazienti ad alto rischio per infezione da CD. L’individuazione di tali pazienti per l’adozione di misure preventive può contribuire a ridurre la diffusione dell’infezione da CD in ospedale.
ER  -   
