TY  -  JOUR
AU  -  Righi, Elena
AU  -  Tucci, Carla
AU  -  Reggiani, Stefano
AU  -  Meli, Marco
AU  -  D’Apollo, Nicola
AU  -  De Santis, Margherita
AU  -  Ragazzi, Simonetta
T1  -  Infezioni correlate all’assistenza sanitaria in terapia intensiva: risultati di un sistema di sorveglianza attuato in un ospedale accreditato di alta specialità
PY  -  2011
Y1  -  2011-10-01
DO  -  10.1716/1076.11789
JO  -  GIMPIOS
JA  -  Gimpios
VL  -  1
IS  -  4
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1122-407X
Y2  -  2026/05/20
UR  -  http://dx.doi.org/10.1716/1076.11789
N2  -  Riassunto Recentemente in un ospedale privato accreditato di alta specialità di Modena è stata condotta una sorveglianza attiva delle infezioni acquisite in terapia intensiva allo scopo di quantificare le dimensioni del fenomeno, riconoscere i principali fattori di rischio ed identificare le potenziali specifiche aree di intervento. I pazienti ricoverati per almeno 48h sono stati sorvegliati per tutta la degenza, raccogliendo le informazioni su una scheda appositamente ideata ed utilizzando le linee guida dei CDC americani per identificare i casi di infezione. Tra i 229 soggetti arruolati, 73 (31,9%) hanno sviluppato infezioni nosocomiali (23,9 infezioni ogni 1000 giorni degenza). Infezioni delle vie urinarie, prevalentemente asintomatiche, sono state osservate nel 17,0% dei pazienti; (15 casi ogni 1000 giorni di catetere), infezioni del torrente ematico nel 13,1% dei soggetti, polmoniti nel 9,2% dei ricoverati (14 casi ogni 1000 giorni di ventilazione meccanica) ed infezioni del sito chirurgico nel 3,5% dei ricoverati. I soggetti che hanno sviluppato una infezione erano più anziani e presentavano condizioni sanitarie più critiche rispetto agli altri pazienti ricoverati. Per questi soggetti la durata della degenza è risultata significativamente prolungata così come è aumentato il rischio di morte. La diffusione delle infezioni nosocomiali è risultata in linea con quanto osservato in altre realtà italiane ed estere. La conoscenza delle dimensioni del fenomeno e l’identificazione di aree di criticità/miglioramento hanno stimolato la predisposizione di metodologie operative comuni e condivise e l’identificazione di specifici interventi mirati alla riduzione dell’incidenza delle infezioni: l’efficacia di tali strategie è attualmente in fase di valutazione grazie alla predisposizione e alla conduzione di un nuovo periodo di sorveglianza.
ER  -   
