TY  -  JOUR
AU  -  Miotti, Teresa
AU  -  Barberis, Donatella
T1  -  Triennio di sorveglianza delle infezioni 
nelle residenze sanitarie assistenziali
PY  -  2011
Y1  -  2011-10-01
DO  -  10.1716/1076.11792
JO  -  GIMPIOS
JA  -  Gimpios
VL  -  1
IS  -  4
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1122-407X
Y2  -  2026/05/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1716/1076.11792
N2  -  Riassunto L’articolo propone le risultanze di uno studio triennale di prevalenza delle infezioni correlate a pratiche assistenziali condotto in due Residenze Sanitarie Assistenziali della ASL TO1 di Torino: Cardinal Ballestrero di Via Plava e Valletta di Via Farinelli. Nel 2006 la ASL aderì al Progetto di Ricerca Finalizzata della Regione Piemonte, coordinato dal Dipartimento di Igiene dell’Università di Torino e decise di proseguire in autonomia tale indagine nel biennio successivo. Lo studio ha consentito di ottenere informazioni generali relative alla caratteristiche degli ospiti, in termini demografici, clinici, assistenziali e più specifiche rispetto alle lesioni da pressione, all’epidemiologia ed eziologia delle infezioni e alla terapia antibiotica. La prevalenza delle infezioni risulta nettamente in calo nel triennio: in V. Plava la riduzione da 24 a 11% si consolida con una prevalenza nel 2008 del 6,9%; in V. Farinelli la riduzione da 16,1 a 9,6% si conferma nel 2008 con una prevalenza del 8,1%. Di particolare rilevanza i dati relativi alle lesioni da pressione: in V. Farinelli il miglioramento riscontrato nel 2007 (da 12,7 a 8,4%) è stato vanificato nel 2008 quando si è raggiunta la massima prevalenza del triennio (16%). In V. Plava l’alta percentuale di lesioni da pressione (22,8 e 24,2%) del biennio 06-07 è stata ricondotta nel 2008 al 13,8% grazie ad un intenso programma di sorveglianza delle piaghe da decubito da parte di personale di assistenza qualificato e dedicato. L’indagine ha permesso dunque di tracciare un bilancio sull’evolversi nel triennio della situazione igienico-sanitaria in relazione alle caratteristiche degli ospiti e alla complessità assistenziale nelle due residenze: i dati dimostrano che le sorveglianze attuate nelle residenze forniscono una rappresentazione oggettiva della realtà da cui deve scaturire lo stimolo a sviluppare strategie di prevenzione e di miglioramento della qualità dell’assistenza all’anziano.
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