TY  -  JOUR
AU  -  Roncarati, Greta
AU  -  Panico, Manuela
AU  -  Descovich, Carlo
AU  -  Farruggia, Patrizia
T1  -  L’antibioticoprofilassi perioperatoria: 
un esempio di audit
PY  -  2012
Y1  -  2012-04-01
DO  -  10.1716/1172.12990
JO  -  GIMPIOS
JA  -  Gimpios
VL  -  2
IS  -  2
SP  -  51
EP  -  56
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1122-407X
Y2  -  2026/05/16
UR  -  http://dx.doi.org/10.1716/1172.12990
N2  -  Riassunto Obiettivi. Scopo dell’audit svolto è stato quello di migliorare la qualità della profilassi antibiotica perioperatoria nel Presidio Ospedaliero dell’AUSL di Bologna, nell’ambito di un programma di stewardship antibiotica. Metodi. Nell’Azienda USL Bologna è in essere una procedura, strutturata partendo dalla Linea Guida SNLG 17-2008, con indicazioni generali e specifiche per ogni UUOO, per definire modalità e strumenti per la corretta antibioticoprofilassi perioperatoria nell’adulto. L’adesione alle raccomandazioni della procedura e gli eventuali scostamenti sono stati monitorati attraverso i seguenti 6 indicatori (2 indicatori complessivi e 4 indicatori specifici): 1) profilassi appropriata; 2) profilassi non appropriata; 3) valutazione principio attivo; 4) antibioticoprofilassi eseguita all’induzione; 5) dose aggiuntiva nel corso dell’intervento; 6) antibioticoprofilassi interrotta alle 24 ore; Gli indicatori sono stati estrapolati valutando un campione significativo di interventi chirurgici, effettuati nel periodo Settembre-Dicembre 2011. Risultati. Sono state analizzate 571 cartelle. Indicatori complessivi: nel 93% dei casi la profilassi è stata eseguita/non eseguita secondo procedura, mentre nel restante 7% dei casi la profilassi non ha rispettato le indicazioni della procedura. Indicatori specifici: nei 450 casi di somministrazione di antibiotici per profilassi eseguita secondo procedura, in 413 casi (92%) è stato somministrato il corretto principio attivo. In 333 casi (74% dei 450 totali) la profilassi è stata eseguita all’induzione. 54 interventi hanno avuto una durata superiore a 180 minuti e per essi, come riportato nelle Linee Guida, è indicata una dose aggiuntiva di antibiotico: tale indicazione è stata rispettata in 33 casi (61% dei 54 casi totali). La profilassi è stata interrotta entro le 24 ore in 245 casi (54% dei 450 totali), in 134 (30% dei 450 totali) è proseguita oltre. La motivazione di non aderenza al protocollo è stata riportata solo in 122 casi (27% dei 450 totali). Conclusioni. I risultati sono stati discussi con i professionisti per far emergere interpretazioni legate al contesto della non aderenza alle raccomandazioni e per porre in atto le idonee azioni di miglioramento. Complessivamente buoni i risultati ottenuti, in particolare quelli relativi alla somministrazione del corretto principio attivo e al timing di somministrazione all’induzione. Da sottolineare in particolare la criticità relativa all’interruzione entro le 24 ore, che sarà oggetto di azioni di miglioramento e sarà rivalutata, al momento del Re-audit, già in programma per il 2012.
ER  -   
