TY  -  JOUR
AU  -  Fanton, Catia
AU  -  Berto, Paola
AU  -  Bianco, Paola
AU  -  Vecchietti, Renata
AU  -  Fora, Roberto
AU  -  Fasciana, Michele
AU  -  Caramello, Pietro
AU  -  Macor, Antonio Franco
T1  -  Il monitoraggio delle infezioni nelle organizzazioni sanitarie: <BR>una nuova soluzione per un vecchio problema
PY  -  2012
Y1  -  2012-04-01
DO  -  10.1716/1172.12993
JO  -  GIMPIOS
JA  -  Gimpios
VL  -  2
IS  -  2
SP  -  65
EP  -  70
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1122-407X
Y2  -  2026/05/16
UR  -  http://dx.doi.org/10.1716/1172.12993
N2  -  Riassunto Obiettivi. Sviluppare un modello per monitorare l’effettiva applicazione ed il rispetto, in termini di conoscenza, verifica ed adesione, di procedure assistenziali responsabili di Infezioni nelle Organizzazioni Sanitarie (IOS). Metodi. È stato elaborato e reso disponibile su INTRANET aziendale un programma informatizzato in Access 2003, accessibile tramite password ai referenti di reparto per le IOS. Dalla maschera principale si aprono maschere secondarie, una per singola procedura, per cui sono stati individuati i criteri da rispettare, derivati dalle raccomandazioni di maggior forza ed evidenza (Categoria IA e IB). Ogni referente monitora una procedura/anno e trasferisce sul database i dati raccolti su moduli cartacei. Risultati. Nel 2010 sono state monitorate complessivamente 13 procedure (11982 osservazioni totali). Le procedure con oltre 200 monitoraggi sono state: igiene mani (osservazione azioni: 7749; caratteristiche mani operatori: 1961), gestione catetere vescicale (CV) (559), medicazione ferita chirurgica (443), gestione catetere venoso centrale (CVC) (274), ferita chirurgica: preparazione paziente (268). Le rimanenti procedure hanno riguardato: isolamenti (comportamento operatori ed allestimento stanza), inserimento CVC e CV, inserimento/gestione catetere venoso periferico, ferita chirurgica: accesso sala operatoria. La restituzione dei dati è avvenuta con singola relazione annuale specifica per ogni Reparto/Servizio nel primo trimestre del 2011. Discussione. Il modello adottato presenta il vantaggio di responsabilizzare e coinvolgere attivamente i referenti di reparto per le IOS nelle attività di controllo, di ottenere dati, facilmente consultabili ed elaborabili, da tutto l’ospedale, di restituire i risultati in tempi brevi per impostare rapide azioni di miglioramento. Gli svantaggi comprendono la necessità di informatizzare il processo (con moderati costi aggiuntivi) e la possibile riduzione di attendibilità delle osservazioni demandate ai soli referenti di reparto.
ER  -   
