TY  -  JOUR
AU  -  Carminati, Donatella
AU  -  Titone, Concetta
AU  -  Raffaelli, Nadia
AU  -  Farina, Claudio
AU  -  Mastrorocco, Luciano
T1  -  Imparare a “lavarsi” le mani per imparare 
a “non lavarsene” nella vita. 
L’esperienza della classe prima della scuola primaria
PY  -  2012
Y1  -  2012-04-01
DO  -  10.1716/1172.12995
JO  -  GIMPIOS
JA  -  Gimpios
VL  -  2
IS  -  2
SP  -  74
EP  -  80
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1122-407X
Y2  -  2026/04/19
UR  -  http://dx.doi.org/10.1716/1172.12995
N2  -  Riassunto La vita quotidiana in classe comporta la creazione di relazioni che devono essere impostate fin dall’inizio in modo corretto. La ‘promozione alla salute’ finalizzata agli alunni della scuola primaria comporta un impegno significativo di tutta l’organizzazione scolastica. L’educazione alla salute è intesa come acquisizione di una condizione di benessere che investe la totalità dell’esperienza dei bambini poiché la ‘salute’ è interpretata come la ‘promozione’ di un adeguato stile di vita. In questa prospettiva si è posto l’intervento educativo finalizzato al corretto uso delle mani, alla loro pulizia e lavaggio riservato agli alunni della prima classe della scuola primaria al loro ingresso nel percorso scolastico. Negli anni scolastici 2009-10, 2010-11 e 2011-12 il programma ha coinvolto 83 bambini di sei anni (37 maschi e 46 femmine; 36 di origine non italiana ma con adeguata competenza comunicativa). Dopo le conversazioni per la condivisione di vissuti, l’ascolto e la lettura di testi narrativi, la realizzazione di disegni e di cartelloni, è effettuato l’incontro con il microbiologo sul tema de “I microbi e il lavaggio delle mani”, anticipatamente preparato in classe e contestualizzato con la coltura dell’impronta della mano su piastre agarizzate. Ciò consente di enucleare le regole più importanti per una buona igiene personale. Le proposte di lavoro si sono poi sviluppate per tutto l’anno scolastico coinvolgendo globalmente le discipline di Italiano, Scienze, Motoria, Arte e Tecnologia, per un totale di 30 ore di lezione. Le attività hanno generato competenze nei bambini, che hanno mostrato di saperle applicare e trasferire in ambiti di vita quotidiana. Le osservazioni nel tempo hanno rilevato che in classe seconda (dopo un anno dall’intervento) il 70% degli alunni continua ad essere consapevole della necessità di un corretto lavaggio delle mani che realizza spontaneamente, mentre in classe terza (dopo due anni dall’intervento) la percentuale dei ragazzi che utilizza corrette modalità di azione e ricorda il percorso effettuato si riduce al 60%.
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