TY  -  JOUR
AU  -  Curti, Cesarina
AU  -  D’Angelo, Cinzia
T1  -  La farmacia ospedaliera
PY  -  2013
Y1  -  2013-07-01
DO  -  10.1716/1392.15492
JO  -  GIMPIOS
JA  -  Gimpios
VL  -  3
IS  -  3
SP  -  124
EP  -  128
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1122-407X
Y2  -  2026/04/20
UR  -  http://dx.doi.org/10.1716/1392.15492
N2  -  <BR><BR>Riassunto.<BR>Per dare continuità e senso al succedersi degli eventi è necessario mettere in relazione tra di loro con il filo della narrazione passato, presente e futuro. Iniziamo quindi ricordando che la farmacia ospedaliera, tradizionalmente orientata soprattutto all’approvvigionamento, alla corretta gestione ed alla produzione di farmaci, a partire dagli anni ’70 ha riconsiderato il proprio ruolo alla luce dei progressi della farmacoterapia ed anche delle esperienze che, prima negli Stati Uniti e poi soprattutto in Spagna, hanno introdotto i principi della farmacia clinica. È andato così diffondendo tra i colleghi un processo di revisione e valutazione critica del proprio operato, favorito anche dai cambiamenti che contestualmente avvenivano nella sanità e nella società (disposizioni legislative, nuove organizzazioni, bisogni emergenti della medicina) ed il farmacista ospedaliero e gradualmente passato da una visione farmaco-centrica all’attenzione alle esigenze terapeutiche del paziente.<BR>
ER  -   
