TY  -  JOUR
AU  -  Falasca, Laura
AU  -  Piacentini, Mauro
T1  -  Microscopia elettronica del virus Ebola:<BR>dalla Ricerca alla Diagnostica<BR>e dalla Diagnostica alla Ricerca
PY  -  2015
Y1  -  2015-07-01
DO  -  10.1716/2082.22540
JO  -  GIMPIOS
JA  -  Gimpios
VL  -  5
IS  -  3
SP  -  123
EP  -  123
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1122-407X
Y2  -  2026/05/20
UR  -  http://dx.doi.org/10.1716/2082.22540
N2  -  Riassunto.<BR>L’immagine riprodotta nell’articolo mostra l’aspetto di EbolaVirus/H.sapiens WT/SLE/2014/ Makona-INMI-1 osservato al microscopio elettronico a trasmissione. Il virus è stato isolato dal primo paziente italiano affetto da Ebola, ricoverato presso l'Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani (INMI) alla fine di novembre 2014. Presso l’INMI non solo è stato assistito il paziente, ma è stata effettuata anche la diagnostica e la caratterizzazione molecolare del virus, che ha permesso l’identificazione completa della sequenza genomica (Castilletti 2015).1 Parte integrante dello studio del virus è stata l’analisi morfologica ultrastrutturale. Per questo scopo EBOV da plasma raccolto subito dopo il ricovero del paziente è stato fatto replicare in colture di cellule Vero E6. Le cellule sono quindi state fissate in condizioni di biocontenimento elevato (BLS4) e poi inviate al Laboratorio di Microscopia Elettronica. I risultati confermano che la microscopia elettronica è uno strumento fondamentale nella diagnostica delle malattie infettive.
ER  -   
