TY  -  JOUR
AU  -  Carlet, Jean
T1  -  L’alleanza mondiale contro <BR>la resistenza agli antibiotici
PY  -  2016
Y1  -  2016-01-01
DO  -  10.1716/2314.24876
JO  -  GIMPIOS
JA  -  Gimpios
VL  -  6
IS  -  1
SP  -  6
EP  -  7
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1122-407X
Y2  -  2026/04/20
UR  -  http://dx.doi.org/10.1716/2314.24876
N2  -  Riassunto.<BR>La resistenza agli antimicrobici, ed in particolare quella agli antibiotici, determina una preoccupazione in costante aumento in tutto il mondo. Beninteso, l’antibiotico-resistenza esiste fin dalla scoperta degli antibiotici stessi, ma è drasticamente aumentata negli ultimi 15 anni. Una fase molto importante di questo processo è stata la diffusione della resistenza delle Enterobacteriaceae alle cefalosporine di III generazione. Attualmente, in Francia più del 10% dei ceppi di Escherichia coli sono resistenti a questa classe di antibiotici, e ciò impone l’utilizzo dei carbapenemici, una classe che fino a poco tempo fa era riservata alle infezioni gravi e a quelle ospedaliere. In molti paesi la resistenza di E. coli alle cefalosporine di III generazione può raggiungere il 50 ed anche l’80%. Molto logicamente, ceppi di Enterobacteriaceae resistenti ai carbapenemi sono comparsi in tempi molto rapidi negli ultimi anni in molti paesi e in alcune regioni il livello della resistenza delle Enterobacteriaceae ai carbapenemi raggiunge il 50-70%. Per curare le infezioni causate da questi batteri molto resistenti si devono utilizzare combinazioni antibiotiche complesse, in particolare con molecole vecchie e tossiche come la colistina. La resistenza alla colistina sta aumentando rapidamente, e quindi sono sempre più frequenti i batteri resistenti a tutti gli antibiotici.<BR>
ER  -   
