TY  -  JOUR
AU  -  Bagnato, Silvia
AU  -  Do Nascimento, Alexandra
AU  -  Mentone, Cristina
T1  -  “Oggi non sono in vena”: una strategia aziendale <BR>per l’implementazione di un percorso Evidence Based <BR>per la gestione degli accessi vascolari centrali
PY  -  2017
Y1  -  2017-04-01
DO  -  10.1716/2788.28238
JO  -  GIMPIOS
JA  -  Gimpios
VL  -  7
IS  -  2
SP  -  57
EP  -  67
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1122-407X
Y2  -  2026/05/30
UR  -  http://dx.doi.org/10.1716/2788.28238
N2  -  Introduzione. I dispositivi vascolari centrali o periferici, sono tra i dispositivi maggiormente utilizzati nel percorso di cura della persona assistita. Studi recenti indicano che tra il 60% ed il 90% dei pazienti ospedalizzati riceve un accesso vascolare, centrale o periferico. La prevenzione delle infezioni associate al dispositivo vascolare rappresenta una sfida complessa per le organizzazioni sanitarie. Le batteriemie originate da cateteri intravascolari sono una tra le più frequenti, letali e costose complicanze associate all’utilizzo di cateteri venosi, collegabili con un prolungamento della degenza e un incremento del rischio di mortalità. La letteratura enfatizza il ruolo della formazione e dell’addestramento dei professionisti che gestiscono pazienti con terapia infusionale e la validazione delle loro competenze, conoscenze e abilità. Metodi. Il nostro obiettivo era di costruire e realizzare un percorso basato sull’evidenza per la scelta, il posizionamento e la gestione dei dispositivi vascolari centrali, al fine di ridurre le complicanze legate al loro utilizzo, in ambito intra ed extra ospedaliero, e garantire alla persona assistita l’appropriatezza della scelta e la sicurezza dell’inserzione del dispositivo. Il progetto prevedeva la realizzazione di una strategia multimodale che ha coinvolto un gruppo multidisciplinare composto da medici e infermieri esperti e che si è strutturata attraverso: corso di formazione aziendale, appropriatezza della scelta del dispositivo, strumenti operativi, audit clinico. Risultati. Le osservazioni condotte durante la parte pratica del corso, realizzato dal 2013 al 2016, hanno permesso di rilevare un incremento dell’adesione alle buone pratiche, in particolare sull’utilizzo di sistemi alternativi ai punti di sutura, che sono passati dal 22% nel 2013 all’ 88% nel 2016. L’adesione alla raccomandazione di chiudere le linee infusionali con connettori a membrana è aumentata dal 19% del 2013 al 93% del 2016. Le proposte emerse, a seguito dell’elaborazione di risultati dell’audit e delle osservazioni condotte, riguardano la necessità di continuare la formazione iniziata. Conclusioni. La realizzazione del corso e l’utilizzo degli strumenti proposti hanno portato un miglioramento delle pratiche. Il gruppo di lavoro ha proposto di integrare il numero di tutor per creare una rete di infermieri esperti che possano essere facilitatori in modo capillare presso le varie strutture dell’azienda.
ER  -   
