TY  -  JOUR
AU  -  Doronzio, Andrea
AU  -  Langer, Thomas
AU  -  Balicco, Bruno
T1  -  Trattamento del paziente adulto con polmonite associata al ventilatore. Le principali differenze tra linee guida IDSA/ATS 2005 e 2016
PY  -  2017
Y1  -  2017-07-01
DO  -  10.1716/2838.28654
JO  -  GIMPIOS
JA  -  Gimpios
VL  -  7
IS  -  3
SP  -  120
EP  -  124
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1122-407X
Y2  -  2026/05/29
UR  -  http://dx.doi.org/10.1716/2838.28654
N2  -  Introduzione. La polmonite associata al ventilatore (VAP) è la più frequente infezione acquisita in ospedale sui pazienti ammessi nelle terapie intensive. Essa è associata ad un aumento della mortalità e della morbilità ad aumento della lunghezza di degenza in TI e all’aumento dei costi. La mancanza di un chiaro “gold standard” per la diagnosi di VAP ed il conseguente approccio probabilistico di diagnosi determina il rischio di sovra o sotto stimare la sua reale incidenza. I dati raccolti da 144 terapie intensive italiane aderenti allo studio “petalo infezioni “ del gruppo italiano di valutazione degli interventi nelle terapie intensive (GIVITI) stima attraverso le informazioni ricevute dai centri una incidenza di VAP in Italia di 8,8 pazienti/1000 giorni di ventilazione meccanica prima della comparsa della VAP. La Infectious Diseases Society of America (IDSA) ha realizzato nel 2005 le linee guida per la gestione di pazienti adulti con VAP al fine di supportare i clinici sul percorso e sulle decisioni da prendere. Undici anni dopo, nel 2016 sono state pubblicate da IDSA nuove linee guida cambiando in molti casi le raccomandazioni precedentemente accettate. Molte di queste nuove raccomandazioni sono state dettate dal crescere in importanza delle infezioni da germi MDR negli ospedali ed in particolare nelle terapie intensive. Scopo di questo articolo è di segnalare i cambiamenti nelle 2 linee guida sulle VAP. Metodi. Le due versioni sono state attentamente riviste e le raccomandazioni comparate nelle loro principali differenze e schematicamente riassunte. Risultati. Le maggiori differenze fra le due linee guida riguardano: 1) l’uso del “Grading of Recommendetions Assessment, Development and Evaluation (GRADE)” come metodologia per la valutazione del livello di evidenza; 2) la rimozione del concetto di HCAP (health-care associated pneumonia); 3) la raccomandazione per ogni ospedale di generare un locale antibiogramma come guida per i professionisti, per favorire la scelta ottimale della terapia empirica delle infezioni associate all’ospedalizzazione, basate sulla locale prevalenza dei patogeni e sulla loro sensibilità antimicrobica; 4) il cambiamento delle raccomandazioni per la diagnosi microbiologica di VAP con la ricerca di campioni delle basse vie respiratorie attraverso procedure non invasive e colture semiquantitative. Ulteriori raccomandazioni sottolineano i rischi associati con la sviluppo di resistenze agli antibiotici e quindi l’importanza della scelta di terapie antibiotiche di breve durata.
ER  -   
