TY  -  JOUR
AU  -  Mencaroni, Spartaco
T1  -  Controllo della contaminazione ambientale<BR>e gestione del rischio infettivo:<BR>azioni di sistema per chiudere il “GAP”
PY  -  2018
Y1  -  2018-07-01
DO  -  10.1716/3105.30943
JO  -  GIMPIOS
JA  -  Gimpios
VL  -  8
IS  -  3
SP  -  104
EP  -  109
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1122-407X
Y2  -  2026/04/29
UR  -  http://dx.doi.org/10.1716/3105.30943
N2  -  L’apporto dell’ambiente nell’incrementare il rischio infettivo legato alle procedure assistenziali è poco percepito dagli operatori sanitari e dalle amministrazioni, ma rappresenta un fattore emergente che si intreccia con diversi tipi di problematiche (incremento della complessità degli ambienti di cura, invasività delle procedure assistenziali, frammentazione dei percorsi, aumento della fragilità dei pazienti, incremento di alcuni fattori di resistenza specifici dei patogeni, riduzione dell’aderenza a linee guida e protocolli). Il controllo della sanificazione ambientale, attività oggetto di crescente esternalizzazione, è reso poco efficiente sia dalla mancanza di standard di controllo di processo e di risultato sia dalla scarsità di investimenti specifici da parte delle amministrazioni pubbliche. Per raggiungere un’efficace controllo del rischio infettivo è necessaria la chiusura di un divario (“GAP”) esistente fra l’attività di controllo infettivo e la gestione dei processi relativi alle attività di sanificazione; le evidenze disponibili in letteratura e l’orientamento delle nuove norme nei settori della responsabilità sanitaria e del controllo degli appalti permettono di identificare una serie di azioni efficaci, da applicare in modo sistematico ed integrato, coinvolgendo a vari livelli gli attori del sistema di progettazione, amministrazione, esecuzione e controllo dei servizi di supporto all’assistenza.
ER  -   
