TY  -  JOUR
AU  -  Montagna, Maria Teresa
AU  -  De Giglio, Osvalda
AU  -  Formoso, Maurizio
AU  -  Mascipinto, Simona
AU  -  Goglio, Antonio
AU  -  Napoli, Christian
AU  -  Moro, Matteo
AU  -  Pan, Angelo
AU  -  Agodi, Antonella
T1  -  Indagine multicentrica nazionale<BR>sul controllo e la prevenzione<BR> 
della legionellosi nelle strutture sanitarie
PY  -  2018
Y1  -  2018-07-01
DO  -  10.1716/3105.30945
JO  -  GIMPIOS
JA  -  Gimpios
VL  -  8
IS  -  3
SP  -  115
EP  -  119
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1122-407X
Y2  -  2026/04/18
UR  -  http://dx.doi.org/10.1716/3105.30945
N2  -  La legionellosi rappresenta una minaccia per i pazienti ricoverati. La SIMPIOS e il Gruppo Italiano di Studio di Igiene Ospedaliera (GISIO) della Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI) hanno condotto uno studio nazionale attraverso questionario usando la piattaforma SurveyMonkey® per valutare le misure di prevenzione e controllo della legionellosi negli ospedali italiani. Esso prevedeva 71 domande a risposta multipla che hanno indagato relativamente all’anno 2015 le caratteristiche generali dell’ospedale, la sorveglianza clinica e ambientale e le misure di controllo assunte. Sono stati correttamente completati e valutati 178 questionari (24,1% dei 739 ospedali arruolati nei primi mesi del 2017). I dati raccolti sono stati analizzati con il software Stata 12. Il 63,2% degli ospedali partecipanti ha segnalato almeno 1 caso di legionellosi, 28,2% dei quali di confermata origine nosocomiale. I fattori associati al maggior numero di casi sono risultati la sede nell’Italia del Nord, gli ospedali con struttura a padiglioni o con torri di raffreddamento, e quelli con maggior numero di posti letto, reparti e sale operatorie. La diagnosi di laboratorio dei casi clinici ha previsto l’uso del solo antigene urinario (31,9%), singola titolazione anticorpale (17,8%) o sieroconversione (21,5%). Controlli molecolari o colturali sono stati eseguiti sono nel 28,8% e nel 22.1% dei casi rispettivamente. Campioni ambientali per la ricerca di Legionella sono regolarmente eseguiti nella grande maggioranza (97,4%) degli ospedali, il 62% dei quali ha identificato alte cariche (> 1000 cfu/L). Legionella pneumophila sierogruppi 2-15 è la specie più spesso isolata (58,4%). Le più comuni misure di controllo segnalate sono la disinfezione dei sistemi idrici (73,7%), la maggior parte attraverso shock termico (37,4%), biossido di cloro (34,4%), e sostituzione (69,7%) o bonifica (70,4%) dei terminali (aeratori dei rubinetti e soffioni doccia). Una valutazione del rischio e un team multidisciplinare dedicato sono stati segnalati rispettivamente nel 73% e nel 52,8% degli ospedali. Corsi di formazione multidisciplinare sono stati organizzati solo nel 36,5% degli ospedali. In conclusione, anche se gli ospedali italiani applicano misure di prevenzione e controllo della legionellosi, alcuni punti critici meritano attenzione, quali un’adeguata valutazione del rischio, l’uso di test diagnostici con maggiore sensibilità e corsi di formazione specifica.
ER  -   
