TY  -  JOUR
AU  -  Bertoni, Costanza
AU  -  Franzinelli, Barbara
AU  -  Pellegrinelli, Paola
AU  -  Gheza, Nora
AU  -  Scolari, Tiziana
AU  -  Maculotti, Erika
AU  -  Ducoli, Stefania
AU  -  Botticchio, Kathiuscia
AU  -  Fanchini, <BR>Cinzia
AU  -  Pellegrini, Gian Battista
AU  -  Molinari, Patrizia
AU  -  Avanzini, <BR>Angela
AU  -  Patroni, Andrea
T1  -  Intervento formativo per ridurre la contaminazione<BR> 
delle emocolture nella fase preanalitica.<BR>Aggiornamento
PY  -  2018
Y1  -  2018-07-01
DO  -  10.1716/3105.30947
JO  -  GIMPIOS
JA  -  Gimpios
VL  -  8
IS  -  3
SP  -  127
EP  -  132
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1122-407X
Y2  -  2026/04/18
UR  -  http://dx.doi.org/10.1716/3105.30947
N2  -  Obiettivi. Implementare comportamenti efficaci e appropriati per l’esecuzione dell’emocoltura, migliorando la qualità dell’assistenza e la sicurezza del paziente ricoverato, riducendo il grado di variabilità delle pratiche clinico-assistenziali. Metodi. Sono stati comparati i tassi di contaminazione delle emocolture durante il prelievo prima e dopo l’intervento formativo per evidenziare eventuali variazioni correlabili all’adozione di comportamenti efficaci e appropriati per l’esecuzione dell’emocoltura proposti dal Comitato Infezioni Ospedaliere (CIO). Risultati. I dati di Laboratorio hanno mostrato percentuali di contaminazione dei flaconi significativamente elevate (7,9%) nella fase pre-intervento formativo, percentuali progressivamente significativamente inferiori (3,9%, 2,2% e 1,0%) nei tre anni post-intervento formativo. Conclusioni. L’intervento formativo si e dimostrato un utile strumento per migliorare le competenze teoriche-pratiche specifiche e acquisire della best practice nel prelievo per l’emocoltura, migliorando la qualità dell’assistenza e la sicurezza del paziente ricoverato.
ER  -   
