TY  -  JOUR
AU  -  Arena, Fabio
AU  -  Carli, Valentina
AU  -  Grifoni, Camilla
AU  -  Koffi, Edem
AU  -  Pasqualone, Eugenia
AU  -  Virgillito, Alessandra
AU  -  Correrini, Patrizia
AU  -  Diverio, Manuela
AU  -  Rossolini, <br>Gian Maria
T1  -  Bassa mortalità associata a batteriemia da Klebsiella pneumoniae produttore di carbapenemasi tipo KPC in una struttura di riabilitazione per gravi cerebrolesioni acquisite: importanza dello studio<br>della colonizzazione intestinale
PY  -  2019
Y1  -  2019-07-01
DO  -  10.1716/3268.32359
JO  -  GIMPIOS
JA  -  Gimpios
VL  -  9
IS  -  3
SP  -  113
EP  -  115
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1122-407X
Y2  -  2026/04/16
UR  -  http://dx.doi.org/10.1716/3268.32359
N2  -  . Introduzione. In questo lavoro sono stati raccolti i dati clinici relativi a tutti i casi consecutivi, non replicati, di batteriemia da Enterobacterales (CPE) produttori di Carbapenemasi avvenuti tra il 1° gennaio 2016 e il 30 maggio 2018, nel reparto gravi cerebrolesioni acquisite di una struttura di riabilitazione e cura italiana di medie dimensioni. Obiettivo. Studiare l’outcome associato alla batteriemia da CPE in una riabilitazione. Metodi. Tutti i casi consecutivi e non replicati di batteriemia da CPE verificatisi tra il 1° gennaio 2016 e il 30 maggio 2018 sono stati inclusi nello studio. I dati sono stati raccolti retrospettivamente tramite revisione della cartella clinica e sono stati utilizzati per calcolare il punteggio INCREMENT-CPE. I due parametri di outcome valutati sono stati la mortalità per tutte le cause a 14 giorni e la mortalità per tutte le cause a 30 giorni. Risultati. In tutti e 33 i casi riscontrati la batteriemia da CPE era sostenuta da Klebsiella pneumominae produttore di KPC (KPC-KP). Nella maggior parte dei casi (22/33, 66.6%) l'origine sospetta della batteriemia era il tratto urinario. Lo score INCREMENT-CPE medio era 5 (range 0-10). Il 100% dei pazienti era già colonizzato a livello intestinale da KPC-KP prima della batteriemia. L'81,8% dei pazienti aveva ricevuto una terapia empirica appropriata entro il terzo giorno dal prelievo dell’emocoltura, basata sul profilo di sensibilità del ceppo di KPC-KP colonizzante a livello intestinale. La mortalità a 14 e 30 giorni era 0% e 3%, rispettivamente. Discussione e Conclusioni. Lo studio ha dimostrato una bassa mortalità associata a batteriemia da KPC-KP in un reparto di riabilitazione. La bassa mortalità osservata potrebbe essere attribuita all'adozione di una terapia antibiotica corretta precoce e alla frequente origine della batteriemia dal tratto urinario.
ER  -   
