TY  -  JOUR
AU  -  Acquaviva, Giorgia
AU  -  Catalini, Alessandro
AU  -  Diotallevi, Francesca
AU  -  Masiero, Alberto Lino
AU  -  Montagna, Vincenzo
AU  -  Barbadoro, Pamela
AU  -  Di Furia, Lucia
T1  -  I numeri e la gestione della pandemia di COVID-19 nella Regione Marche
PY  -  2020
Y1  -  2020-07-01
DO  -  10.1716/3550.35242
JO  -  GIMPIOS
JA  -  Gimpios
VL  -  10
IS  -  3
SP  -  90
EP  -  94
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1122-407X
Y2  -  2026/04/15
UR  -  http://dx.doi.org/10.1716/3550.35242
N2  -  . Il 25 febbraio 2020 è stato riscontrato il primo caso di positività per SARS-CoV-2 nella Regione Marche. L’informazione al cittadino è stata garantita tramite l’istituzione del Numero Verde Coronavirus e attraverso il sito internet e i canali social della Regione. Per fronteggiare la rapida diffusione dei contagi su tutto il territorio si è resa necessaria la riorganizzazione del SSR definendo modalità di diagnosi, presa in carico e cura dei sempre più numerosi pazienti colpiti da COVID-19. È stata rimodulata ed ampliata l’offerta dei posti letto presso le strutture ospedaliere pubbliche del SSR al fine di garantire le attività di ricovero dei pazienti affetti da COVID-19. Parallelamente, a livello territoriale, un grande sforzo è stato profuso nel potenziamento dei Dipartimenti di Prevenzione e nell’istituzione, sulla base delle indicazioni delle normative nazionali, delle USCA, fondamentali nella gestione domiciliare dei pazienti COVID-19. La riduzione dei contagi conseguente il lockdown nazionale ha consentito la ripresa delle attività sanitarie ordinarie parzialmente interrotte nella prima ondata pandemica. Nel periodo estivo la maggior parte dei casi riguardavano persone rientranti dall’estero. Da ottobre, dato il progressivo aumento dei contagi, sono state adottate a livello regionale e nazionale norme per incentivare il distanziamento sociale che sono culminate con l’emanazione del DPCM del 03/11/2020 che ha inserito la Regione Marche dapprima tra le regioni a rischio moderato (“zona gialla”) e successivamente, dal 15/11/2020, tra le regioni a rischio alto (“zona arancione”) per un periodo di 15 giorni.
ER  -   
