TY  -  JOUR
AU  -  Balicco, Bruno
T1  -  La pronazione in terapia intensiva durante 
la pandemia di SARS-CoV-2: quali sono i rischi 
per il personale sanitario?
PY  -  2021
Y1  -  2021-01-01
DO  -  10.1716/3614.35949
JO  -  GIMPIOS
JA  -  Gimpios
VL  -  11
IS  -  1
SP  -  13
EP  -  16
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1122-407X
Y2  -  2026/04/21
UR  -  http://dx.doi.org/10.1716/3614.35949
N2  -  . Durante la pandemia di SARS-CoV-2 sono aumentati in modo esponenziale i ricoveri in terapia intensiva (ICU) per gravissime insufficienze respiratorie con quadro tomografico toracico di sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS) estremo. A causa di ciò è aumentato il numero di pazienti che sono stati sottoposti a ventilazione meccanica in posizione prona. Se questa manovra ha favorito una diminuzione della mortalità, ha tuttavia sollevato una serie di problemi che possiamo ricondurre a tre fattori. Il primo è la criticità della manovra, che necessita di un numero di infermieri molto alto (almeno 4 oltre al rianimatore) con un rischio di diffusione di virus molto elevato; il secondo è l’aumentato rischio di decubiti; il terzo l’assoluta certezza di eseguire la manovra in condizione di sicurezza estrema, che passa dalla migliore tecnica di esecuzione della medesima all’utilizzo di DPI che non lascino scoperto alcun distretto degli operatori. In questa disamina ripasseremo i fondamenti della fisiologia respiratoria durante la ventilazione in posizione prona, la tecnica che permette di ridurre i rischi per il paziente, ma soprattutto per gli operatori, e le complicanze dell’utilizzo prolungato della posizione prona in pazienti intubati in ventilazione meccanica.
ER  -   
