TY  -  JOUR
AU  -  Tuvo, Benedetta
AU  -  Paganini, Dania
AU  -  Belli, Filippo
AU  -  Casini, Beatrice
T1  -  Luci e ombre sull’utilizzo della radiazione UV<br>nella disinfezione ambientale
PY  -  2021
Y1  -  2021-07-01
DO  -  10.1716/3707.36977
JO  -  GIMPIOS
JA  -  Gimpios
VL  -  11
IS  -  3
SP  -  111
EP  -  120
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1122-407X
Y2  -  2026/07/18
UR  -  http://dx.doi.org/10.1716/3707.36977
N2  -  . Il ruolo dell'ambiente, in particolare delle superfici ad alta frequenza di contatto, è stato dimostrato come rilevante nella trasmissione delle infezioni durante l’attività assistenziale. Insieme alle precauzioni standard, la sanificazione ambientale è uno dei tre pilastri della prevenzione del rischio infettivo nei luoghi di cura. Durante la pandemia COVID-19 la disinfezione con tecnologie di decontaminazione "no-touch", come le radiazione ultravioletta ha trovato ampio utilizzo in molti ospedali, sia per la decontaminazione dei locali dove sono ammessi pazienti affetti da SARS-CoV-2, sia per il trattamento dei dispositivi medici, che per il ricondizionamento dei dispositivi di protezione. Nonostante l’ampio utilizzo di questa tecnologia, non c’è ancora un’adeguata normativa di riferimento, sia per la valutazione d’efficacia che per la sicurezza nell’impiego. Questa revisione riassume gli aspetti più rilevanti di questo metodo di disinfezione, in particolare la dose necessaria per ottenere riduzioni significative dei patogeni di interesse sanitario, i rischi per l’operatore e le caratteristiche dei dispositivi in commercio.
ER  -   
