TY  -  JOUR
AU  -  Poli, Anna Patrizia
AU  -  Scalise, Alessandro
T1  -  L’utilizzo degli antisettici nella cura delle lesioni cutanee
PY  -  2022
Y1  -  2022-07-01
DO  -  10.1716/3936.39200
JO  -  GIMPIOS
JA  -  Gimpios
VL  -  12
IS  -  3
SP  -  133
EP  -  139
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1122-407X
Y2  -  2026/04/27
UR  -  http://dx.doi.org/10.1716/3936.39200
N2  -  . Il trattamento delle lesioni cutanee, sia di tipo acuto che cronico, è all’ordine del giorno nella pratica clinica. In presenza di ferite esiste un rischio di infezione che deve essere correttamente prevenuto e trattato con antisettici e, nei casi più gravi, con antibiotici. Gli antisettici sono di estrema utilità nella pratica clinica per limitare l’utilizzo degli antibiotici e contenere lo sviluppo di antibiotico-resistenze da parte della comunità batterica. Gli antisettici agiscono su un numero elevato di siti target all’interno della cellula batterica, attuando un controllo sulla carica microbica totale e facilitando la gestione clinica della ferita. Tra i principali antisettici utilizzati in ambito ospedaliero ci sono: lo iodopovidone 10%, la clorexidina 0,5% e la soluzione elettrolitica di sodio ipoclorito 0,05%. Quest’ultima può rappresentare la scelta di preferenza grazie al suo ampio spettro d’azione, rapidità del processo di cicatrizzazione e bassa tossicità. Ciononostante, per ogni caso clinico, è necessaria una valutazione delle specificità di ciascun antisettico per attuare la scelta più adeguata. Questo articolo di revisione sintetizza le principali caratteristiche note dei tre principi attivi dando una visione d’insieme che può accompagnare un’adeguata scelta clinica.
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