TY  -  JOUR
AU  -  Patroni, Andrea
AU  -  Bertoni, Costanza
AU  -  Volpi, Roberta
AU  -  Maculotti, Erika
AU  -  Ducoli, Stefania
AU  -  Botticchio, Katiuscia
AU  -  Bettineschi, Eleonora
AU  -  Franzini, Claudia
AU  -  Moreschi, Daniela
AU  -  Bedola, Ilaria
AU  -  Pedersoli, Maura
AU  -  Baiocchi, Lorena
T1  -  Progetto “Lotta alla sepsi” presso l’ASST della Valcamonica: 
audit & feedback per migliorare la pratica clinica
PY  -  2022
Y1  -  2022-07-01
DO  -  10.1716/3936.39202
JO  -  GIMPIOS
JA  -  Gimpios
VL  -  12
IS  -  3
SP  -  145
EP  -  150
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1122-407X
Y2  -  2026/08/24
UR  -  http://dx.doi.org/10.1716/3936.39202
N2  -  . Introduzione. Nel 2002 la Society of Critical Care Medicine, l’European Society of Intensive Care Medicine e l’International Sepsis Forum hanno lanciato la “Surviving Sepsis Campaign (SSC)”, finalizzata alla riduzione della mortalità per sepsi. Da numerosi studi emerge che i fattori chiave in grado di determinare un significativo impatto sul decorso della sepsi grave sono la tempestività dell’identificazione dei pazienti e dell’intervento diagnostico terapeutico. La Direzione Generale Salute di Regione Lombardia nel 2013 ha approvato il documento tecnico “Strategie integrate per ridurre la mortalità ospedaliera associata alla sepsi grave”. Nel corso del 2014 l’Azienda Socio-Sanitaria Territoriale (ASST) della Valcamonica ha redatto un documento interno per la corretta gestione del paziente settico. Metodi. Nel quinquennio 2015-2019 sono state selezionate tutte le Schede di Dimissione Ospedaliera (SDO) nelle quali era codificata la diagnosi di sepsi, sepsi severa e shock settico. Sono state quindi analizzate le cartelle cliniche relative allo scopo di verificare la corretta codifica della SDO e l’aderenza al documento interno per la gestione del paziente settico. I dati raccolti trimestralmente sono stati discussi presso le Unità Operative (UUOO), che hanno redatto le cartelle cliniche oggetto di audit. Risultati. Nel quinquennio 2015-2019 sono state oggetto di audit 713 cartelle cliniche. Le diagnosi corrette sono state 623 (87,4%). Le diagnosi di sepsi sono state 520 (83,5%), 52 (8,3%) quelle di sepsi severa e 51 (8,2%) quelle di shock settico. L’aderenza al documento interno per la gestione del paziente settico è risultata essere del 74,3%. In cinque anni si sono verificati 117 (18,8%) decessi, di cui 56,4% per sepsi, 18,8% per sepsi severa e 24,8% per shock settico. Conclusioni. L’audit delle cartelle cliniche con il feedback dei risultati alle UUOO ha permesso di migliorare nel tempo la diagnosi di sepsi, sepsi severa e shock settico e di migliorare l’aderenza al documento interno per la gestione del paziente settico. L’outcome del paziente è migliorato ma per definire l’effettivo ruolo dell’audit delle cartelle cliniche con il feedback dei risultati alle UUOO è indispensabile eseguire studio ad hoc.
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