TY  -  JOUR
AU  -  Sartelli, Massimo
AU  -  Cortese, Francesco
AU  -  Carlini, Massimo
AU  -  Mingoli, Andrea
AU  -  Bartoli, Stefano
AU  -  Coccolini, Federico
AU  -  de Werra, Carlo
AU  -  Marmorale, Cristina
AU  -  Foghetti, Domitilla
AU  -  Podda, Mauro
AU  -  Pata, Francesco
AU  -  Montori, Giulia
AU  -  Pasculli, Alessandro
AU  -  Sganga, Gabriele
T1  -  I chirurghi e le infezioni
PY  -  2024
Y1  -  2024-01-01
DO  -  10.1716/4266.42432
JO  -  GIMPIOS
JA  -  Gimpios
VL  -  14
IS  -  1
SP  -  4
EP  -  7
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1122-407X
Y2  -  2026/05/18
UR  -  http://dx.doi.org/10.1716/4266.42432
N2  -  . I chirurghi nella loro pratica quotidiana sono in prima linea nella prevenzione e nella gestione delle infezioni. In questi ultimi anni tutte le principali società scientifiche chirurgiche italiane e mondiali hanno dedicato molti spazi di approfondimento a questo argomento segno di crescente sensibilità nei confronti di questa sfida. Il coinvolgimento e la partecipazione attiva dei chirurghi nelle pratiche di prevenzione e gestione delle infezioni si scontrano con realtà organizzative complesse e spesso disordinate con risorse il più delle volte inadeguate e con un’attività clinica costantemente schiacciata da altre richieste. Il chirurgo svolge il suo lavoro prevalentemente in sala operatoria e molte delle sue aspettative e delle sue preoccupazioni sono chiaramente rivolte all’intervento chirurgico. Questo porta alcuni, forse ancora troppi, chirurghi a considerare erroneamente la prevenzione e la gestione delle infezioni un aspetto secondario delle loro attività, emarginandosi da questa sfida. Tuttavia, in questi ultimi anni la sensibilità dei chirurghi rispetto a questo tema è sensibilmente aumentata. Per ottenere risultati duraturi è necessario coinvolgere il chirurgo in questa sfida, comprendendo gli ambiti in cui il chirurgo quotidianamente lavora. Se da una parte è importante che il chirurgo rispetti le corrette misure di prevenzione e gestione delle infezioni considerandole degli standard di buone pratiche cliniche che si devono sempre rispettare, dall’altra parte è necessario che il sistema ospedaliero faccia di tutto per coinvolgere i chirurghi includendoli in un programma multidisciplinare e multimodale e facendoli sentire partecipi di questa sfida. Per tale motivo chirurghi italiani provenienti da setting universitari e ospedalieri e in rappresentanza di diverse società scientifiche hanno scritto questa lettera riguardo al ruolo dei chirurghi nelle sfide infettive in ospedale.
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