TY  -  JOUR
AU  -  Pan, Angelo
AU  -  Rossi, Margherita
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AU  -  Storti, Samuele
AU  -  Zoncada, Alessia
AU  -  Reitano, Francesco
T1  -  Controllo di una epidemia da Enterobacter cloacae ESBL produttore in neonatologia
PY  -  2025
Y1  -  2025-01-01
DO  -  10.1716/4492.44923
JO  -  GIMPIOS
JA  -  Gimpios
VL  -  15
IS  -  1
SP  -  26
EP  -  36
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1122-407X
Y2  -  2026/04/15
UR  -  http://dx.doi.org/10.1716/4492.44923
N2  -  . Introduzione. Enterobacter cloacae complex produttore di beta-lattamasi a spettro allargato - ESBL (ECCOE) è un batterio gram-negativo in grado di causare eventi epidemici nelle strutture sanitarie. Le epidemie da ECCOE possono interessare i pazienti più fragili fra i quali i pazienti degenti in Patologia Neonatale (PN) rappresentano uno dei gruppi a più alto rischio. Metodi. Presentiamo qui i dati relativi ad una epidemia di ECCOE presso l’ospedale di Cremona nel gennaio 2024, quando veniva diagnosticata una batteriemia da ECCOE, identificata in un paziente degente in PN. In seguito all’identificazione del caso indice è stato impostato un programma di prevenzione e controllo delle infezioni (IPC) basato su isolamento dei pazienti positivi con precauzioni da contatto, screening di tutti i pazienti degenti a cadenza settimanale, screening ambientali, programma di miglioramento dell’adesione all’igiene delle mani, incremento delle procedure di sanificazione, monitoraggio e restituzione dei dati al personale di reparto. Risultati. L’analisi retrospettiva ha permesso di identificare una seconda infezione nel gennaio 2024. Nel 2023 non sono stati identificati casi clinici e su tamponi è emersa una sola positività per ECCOE su 301 screening microbiologici (0,3%). L’analisi prospettica non ha evidenziato altre infezioni negli 11 mesi successivi. La sorveglianza dei pazienti ha evidenziato una prevalenza di positività per ECCOE del 15,4% al momento dell’identificazione dell’epidemia in gennaio, salita al 30,8% a febbraio per scendere significativamente a marzo e risalire fino al 38,5% a giugno e poi finalmente calare fino a zero in agosto. Lo studio dell’ambiente ha evidenziato una sola positività su 79 campioni (1,3%). Il consumo di soluzione idroalcolica (CSIA), basso all’inizio dell’epidemia (26 L/1.000 Giorni Paziente) è progressivamente aumentato a 113 L/1.000 GP, per poi calare del 70% dopo il termine dell’epidemia stessa. Conclusioni. Un intervento complesso e rapido di IPC mirato soprattutto a migliorare l’igiene delle mani può permettere di controllare un’epidemia di ECCOE in PN. L’adesione all’igiene delle mani è però difficile da mantenere adeguata nel tempo.
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