“Da un (recidivo) inviato all’11° Congresso Nazionale SIMPIOS”

“From an (recidivist) envoy to the 11th National Congress SIMPIOS”

 


Riccione, lunedì 23 ottobre 2023


Ciao, sono Daniela”.

Accidenti, in effetti prima era passata una signora con bimbo e passeggino nel corridoio del treno che ci porta da Bologna a Riccione, ma non mi ero accorto che si trattava proprio di lei e così mi ero perso il più giovane partecipante al Congresso, Riccardo, 7 mesi.

Ciao Daniela, ben trovata e… aspetta, ti diamo una mano”, nel vagone noi di SIMPIOS siamo la maggioranza, saluti e anche baci (il Covid-19 è alle spalle?).

Riccione, si scende, però, fa caldo, d’altro canto siamo al mare e “non ci sono più le mezze stagioni” (anche se a Milano il cambio stagione l’abbiamo già fatto!).

Arriviamo in albergo, il tempo di sistemarci e poi verso il Palariccione, non prima però di aver gustato una buona piadina, ci sono Isa, Antonio, Angelo, Paolo. Ok, ora ci siamo, ma… dove andiamo esattamente? Un attimo di smarrimento, e poi “Ah, ecco”, c’erano alcuni gradini da fare, e lì la segnaletica e il nostro logo ci tranquillizzano, tante facce note, sì, ci siamo davvero: andiamo al banco delle registrazioni, Patrizia Sirtori di MZ con le sue colleghe ci aspetta, raccogliamo badge e borsa, scansioniamo il badge per i crediti ECM, poi tutti in aula magna, Polissena A (ma chi è? Ah, Wikipedia mi dice che è una delle figlie di Priamo e di Ecuba).

È già passato un anno, non sembra.

Ore 14.10: Maria Luisa Moro richiama tutti per iniziare (giusto così, vediamo di non darci il solito handicap temporale già dall’inizio…).

Gianluca Fiorentini per l’Università di Bologna, Carlo Biagetti per il Programma Rischio Infettivo e uso responsabile degli antibiotici della AUSL della Romagna e Carlo Gagliotti per il Settore Innovazione nei servizi sociali e sanitari della Direzione Generale Cura della persona, salute e welfare della Regione Emilia-Romagna portano i saluti istituzionali, meno formali e più concreti del solito, anche grazie al grande lavoro che su questi temi RER ha attivato da molti anni, proprio sotto la sapiente guida del nostro Presidente (e ne siamo orgogliosi!).

Ore 14.30: puntualissimo parte il video dei soci-fondatori SIMPIOS, un piacevole e puntuale “amarcord” di 20 anni di attività con uno sguardo al futuro, sempre multidisciplinare e sempre per la tutela del paziente.

Ore 14.59 (!): inizia la Sessione 1: “PNCAR 2022-2025 a che punto siamo?”.

Francesco Maraglino del Ministero della Salute, con un intervento registrato, disegna il quadro fosco che ben conosciamo come contesto del nuovo PNCAR, ricorda il percorso che ne ha portato alla formalizzazione nello scorso novembre e presenta una rapida rassegna del suo contenuto.

Agnese Cangini di AIFA, Michele Tancredi Loiudice di AGENAS ed Elena Vecchi per il coordinamento inter-regionale della Prevenzione animano la Tavola rotonda sul tema; da subito c’è interazione con i partecipanti, la strategia del Consiglio Direttivo per questo Congresso sembra funzionare, dita incrociate! Si è parlato di sentenze della Corte di Cassazione, dati di antibioticoterapia (forse sottovalutati dalla periferia), indicatori e risorse.

Workshop su vaccinazioni e igiene delle mani, interessanti e partecipati, bene così.

Ore 17.11 (quasi in orario, un netto miglioramento rispetto agli standard, per ora!): Sessione 2 -“Quale organizzazione e risorse sono necessarie per il contrasto dell’AMR a livello locale”.

Maria Luisa Moro fa una magistrale presentazione su come promuovere dal centro (Ministero e Regioni) programmi di prevenzione e controllo infettivo (IPC) efficaci nelle aziende sanitarie. Le parole chiave: committment (impegno formale dichiarato), indicazioni normative, sorveglianza e feed-back, formazione e lavoro in rete. C’è davvero tanto da fare!

Luca Arnoldo presenta l’esperienza sul tema della Regione Friuli Venezia Giulia, con le cose fatte e quelle ancora da fare, le cose che funzionano e quelle che ancora… no. Che bel lavoro sistematico, viva il FVG!

Placido Mondello presenta, all’estremo geografico opposto, le luci e le ombre del controllo infettivo in Sicilia, che in sintesi è a macchia di leopardo (“e non di… gattopardo!” come tra le nostre risate ci ha detto).

Nella discussione usiamo per la prima volta lo strumento interattivo che con un semplice cellulare consente ai partecipanti (inclusi i relatori, siamo 270, molto bene!) di esprimere il proprio parere mostrato in tempo reale sui maxi schermi (il sistema consente di vedere in diretta anche chi partecipa, io ho notato il numero di 173 rispondenti, decisamente l’uditorio ha aderito!): molti interventi a commento delle presentazioni e delle risposte, insomma un dialogo davvero animato, bene!

Ore 18.32 (quasi quasi mi viene da piangere, quest’anno obiettivo puntualità… raggiunto!): Sessione 3 - “Igiene delle mani: una rete collaborativa per promuovere l’evoluzione culturale”.

Paolo D’Ancona presenta non solo il progetto dell’Istituto Superiore di Sanità promosso con il contributo fondamentale di SIMPIOS, ma tutta l’attività di promozione delle iniziative di IPC.

Nicol Marcatelli e Annibale Raglio ripercorrono il cammino di implementazione in ogni struttura sanitaria di un’adeguata igiene delle mani attraverso il progetto WHO con tutti suoi strumenti, con pieno coinvolgimento della platea attraverso le domande dell’ormai familiare strumento interattivo.

Giornata piena e soddisfacente, e finalmente è arrivata anche l’ora del cocktail di benvenuto in terrazza, una occasione per salutarci con calma, sapere come stiamo, scambiare esperienze e impressioni; a proposito, non è gourmet, ma tutto è veramente gustoso… bella la Romagna!

Dalla terrazza una bella vista su Riccione by night con il suo fascino, non fa freddo (e comunque il secondo spritz aiuta…).




Riccardo non dorme, Daniela deve ancora mangiare: quale migliore occasione per uno slalom calmo con il passeggino tra i tavolini: attira attenzioni e sorrisi (“Ma… è tuo?” “Ma no, io… ho appena sposato la mia!”), al sesto giro sbadiglia, all’ottavo crolla, lo riconsegno alla mamma, un buon allenamento per quando avrò nipotini (forse, o almeno spero).



Riccione, martedì 24 ottobre


Notte riposata.

La sveglia suona presto, insieme ad Angelo una bella camminata mattutina con i colori dell’aurora e poi dell’alba (uno spettacolo che troppo spesso ci perdiamo) e con una strana duna artificiale continua tra lungomare e mare (avrà a che fare con la recente alluvione? A proposito, davvero non ce n’è traccia, operosi i romagnoli). Parliamo a ruota libera, soprattutto delle nostre letture attuali, Cappella Sistina e Argonauti. Andiamo un po’ lunghi al ritorno, dobbiamo tornare sui nostri passi, siamo al pelo con i tempi, ma ci sta comunque una bella doccia.

Ore 07.45: Colazione di lavoro con riunione del Consiglio Direttivo (“Voglio vedere chi ci sarà a quell’ora…” ho detto ieri al Presidente, ma quando entro con pochi minuti di ritardo… l’ultimo sono io!): tanta carne al fuoco (per SIMPIOS, non per colazione) e una discussione franca, allietata qua e là dai gorgheggi di Riccardo.

Spazzolino e dentifricio, mi ricordo del badge, ma dimentico il portafoglio, torno velocemente in camera e poi finalmente al 4° piano del Palariccione, saluto le ragazze di MZ (dal punto di vista organizzativo è andata davvero bene, grazie Patrizia e MZ), c’è gente, bene, registrazione ECM (entrata e uscita in tutti e 3 i giorni, giusto così), poi in aula Polissena A (a proposito, la principessa troiana aveva mirabile bellezza, ma non è citata da Omero nell’Iliade, peccato).

Ore 09.11: si inizia la Sessione 4 - “Governare i sistemi di sorveglianza a livello locale”.

Carlo Gagliotti fa il punto sui dati interessanti dei sistemi di sorveglianza a partire dalla grande esperienza di RER, quali e come utilizzarli.

Fabio Arena ci porta in un viaggio molto pratico, informato e aggiornato su come costruire un report epidemiologico di laboratorio che sia utile per i clinici.

Carlo Biagetti ci guida su come utilizzare i dati per il miglioramento con l’esempio concreto della Romagna.

La discussione è animata, non servono nemmeno le domande dello strumento interattivo, certo che se in tutta Italia si facesse quanto presentato oggi… sarebbe un gran bel passo avanti!

Finiamo in orario, un miglioramento quest’anno che davvero apprezzo, bravi tutti: meritato coffee break e per i più volonterosi workshop su HPV e disinfezione e sull’uso di medicazioni con clorexidina per la prevenzione delle batteriemie.

Ore 11.13: Sessione 5 - “MRSA. Search and destroy (cioè cerca ed elimina), decolonizzazione universale e terapia”.

Elena Carrara, braccio destro e degnissima sostituta di Evelina Tacconelli, fa una ragionata e magistrale presentazione delle infezioni da MRSA e di cosa (dovremmo) fare, con spunti anche pratici (AHRQ statunitense) e sottolineature critiche di punti ancora dubbi.

Anche qui una bella discussione animata, le domande partecipate aiutano (forse un po’ migliorabili, alcune, ma va bene, è la prima volta), uno strumento davvero utile, che dò ormai per acquisito anche per il futuro.

Ore 12.30: Sessione 6 “Temi controversi dell’isolamento da contatto”.

Matteo Moro fa l’intervento più bello di tutto il Congresso (… avete l’impressione che sia un po’ di parte? Giusto un pochino…) sul tema della più idonea sistemazione del paziente (stanza singola, a coorte, isolamento funzionale), sottolineando la necessità di avere più stanze singole, un sogno purtroppo in molte (tutte?) le realtà; e per fortuna si parla già di ospedali solo con stanze singole, ma it’s a long way.

Dalia Palmieri e Daniela Mosci, in dialogo, affrontano invece il tema della durata dell’isolamento da contatto durante il ricovero, e quindi della possibilità di interromperlo, prendendola abbastanza alla larga e andando un po’ lunghe, non c’è tempo per le domande, l’ipoglicemia reclama la pausa pranzo.

Lunch box semplice (ma gustoso!) e visita ai poster, giusto momento sociale tra noi e agli stand degli sponsor.

Ore 14.30: iniziano gli ultimi tre workshop sponsorizzati, che affrontano tre temi critici: reprocessing degli endoscopi, igiene orale quale prevenzione delle polmoniti, antisepsi cutanea.

Ore 15.00: Sessione 7 - “Come migliorare la presa in carico del paziente nel passaggio dall’ospedale al territorio”.

Leonardo Pagani, molto simpaticamente, affronta il tema dell’Antimicrobial Stewardship (buon uso degli antimicrobici) fuori dall’ospedale, mentre PierLuigi Viale da par suo ci spiega come ottimizzare la terapia antibiotica con particolare riferimento alla dimissione ospedaliera.

Stefano Bargellesi, di SIMFER (giusto aprirci anche ad altri colleghi, di riabilitazione in questo caso), ci introduce alle problematiche di accesso alla post-acuzie riabilitativa e al territorio.

Ore 16.38 (rispetto degli orari quasi svizzero, da paura!): Serve un caffè? Eccolo.

Ore 17.00: Sessione 8 - “Infezioni in ambito chirurgico: come identificare e superare le barriere a livello locale”.

Massimo Sartelli, chirurgo champion (“chirurgo dedicato” come si definisce egli stesso) prova a delineare il quadro specifico. Tante domande spontanee e animata discussione guidata dalle domande interattive, la multidisciplinarietà fondamentale sempre, su questo tema in particolare.

Ore 18.30: puntuali, iniziamo l’Assemblea dei soci. Panoramica dello stato dell’arte della Società da parte del Presidente; approvazione del bilancio presentato dal tesoriere; approvazione all’unanimità del rinnovo delle cariche istituzionali per un terzo anno di mandato e della proposta di fare un Congresso anche nel 2024.

C’è ancora un’oretta, usciamo e piove, vabbè, sotto l’ombrellino pescato in fondo allo zaino arrivo all’albergo. Ha già smesso quando usciamo per l’appuntamento conviviale della cena a base di pesce e Ribolla gialla (con qualche iniziale perplessità di Luca… è friulano…). Siamo in tanti e l’attesa è riempita dalle chiacchiere; io ho il piacere di fare due lunghe camminate con Riccardo che ottengono di addormentare lui e di far digerire me.

Non è lontana mezzanotte quando tocco il letto e buonanotte.



Riccione, mercoledì 25 ottobre


Sono le 05.30 quando mi sveglio, di riaddormentarsi non se ne parla, quindi mi preparo ed esco (accidenti, nessun accordo con Angelo, direi che non è il caso di sentirlo adesso): questa volta giro a destra per la passeggiata sul lungo mare: fa fresco, ma non piove, e quando devio verso il mare mi aspetta un’alba meravigliosa. Colazione, qualche parola con Gaetano ed Elisa, i più mattinieri, poi doccia, check-out e Palariccione.

Ore 09.00: Sessione 9 - “Innovazioni in ambito di Infection Control”.

Guglielmo Arzilli ci introduce alla sessione coprendo due presentazioni: le nuove competenze e i nuovi strumenti digitali per il controllo infettivo.

Giancarlo Ripabelli ci spiega quanto i dati di epidemiologia molecolare possano essere a supporto degli interventi di controllo infettivo.

Ahimè non c’è il tempo che sarebbe stato necessario per un adeguato dibattito, soprattutto per il secondo tema, come moderatore me ne scuso e auspico che se ne possa fare una sessione dedicata al prossimo Congresso.

Ultimo coffee break, buona occasione per cominciare a salutarsi.

Ore 10.15: Sessione 10 - “Come ridurre il rischio associato all’ambiente ospedaliero”.

Gaetano Privitera affronta il tema della gestione esternalizzata dei servizi di sanificazione e disinfezione: quali le competenze degli operatori e cosa richiedere alle ditte appaltatrici.

Daniela Accorgi e Giorgio Iori analizzano le buone pratiche nelle procedure di reprocessing degli endoscopi confrontando due regioni (RER e Toscana).

Beatrice Casini ci presenta il progetto multi-societario (SIMPIOS capofila) sulla disinfezione con radiazione UV-C delle aree critiche sanitarie, sarà interessante per tutti leggerne il documento risultante.

Le domande interattive consentono il coinvolgimento di tutti i presenti (ottimo strumento, l’ho già detto?).

Ore 11.45: Sessione 11 - “Strutture residenziali per anziani: prevenzione delle infezioni e Antimicrobial Stewardship”.

Elena Carrara ci presenta gli interventi chiave in queste strutture, poi Catia Bedosti e Fabio Tumietto ci portano la loro esperienza emiliana; domande interessanti che ci coinvolgono, bene così. Tema importante questo, la prevenzione e il controllo infettivo non sono limitati all’ospedale.

Lunch box (ovvio, per me crudo e squacquerone - si scrive proprio così, non lo sapevo neanch’io).

Manca ancora l’importante incontro con i delegati regionali, ma intanto è arrivata per molti l’ora dei saluti e degli abbracci “Ci vediamo presto” e alla spicciolata (anch’io devo andare, accidenti) ci si avvia a casa.

Si torna alla routine, sì, ma anche quest’anno con la piena coscienza del ruolo fondamentale di ciascuno di noi per la tutela della sicurezza dei pazienti rispetto al rischio infettivo.

Riccardo è già partito stamane con la sua mamma “Chissà come sarà il mondo quando ti affaccerai tu sul mercato del lavoro” penso tra me e me: non lo so davvero, ma - se il tuo nome significa qualcosa - avrai davvero bisogno di un cuor di leone. Gioca e cresci per ora, la tua mamma ti sarà guida: per te (e per tutti noi) “Buona vita!”.



Matteo Moro

Consigliere SIMPIOS
moro.matteo@hsr.it