La Conferenza Nazionale SIMPIOS.
Per un impegno concreto in cui la prevenzione non è solo un obiettivo, ma anche una responsabilità condivisa

The SIMPIOS National Conference. For a concrete commitment where prevention is not just a goal, but also a shared responsibility


Massimo Sartelli1, Giancarlo Ripabelli2

1. Presidente SIMPIOS

2. Segretario SIMPIOS e coordinatore del Comitato Promotore Locale della Conferenza Nazionale 2025


Le colline molisane, suggestive e accoglienti, hanno richiesto a molti partecipanti un viaggio più lungo del previsto per raggiungere Campobasso, sede della Conferenza Nazionale SIMPIOS 2025. Tuttavia, il loro sforzo è stato ampiamente ripagato sia dalla qualità e dalla sintesi scientifica che hanno caratterizzato l’evento, sia dall’ospitalità di una regione ancora tutta da scoprire. La Conferenza, ospitata dall’Università degli Studi del Molise nella sua Aula Magna, ha rappresentato non solo un momento di crescita culturale e di confronto professionale, ma anche una tappa fondamentale del progetto formativo itinerante SIMPIOS che negli ultimi mesi ha attraversato molte regioni italiane, da Nord a Sud, con l’obiettivo di diffondere una cultura condivisa della prevenzione delle infezioni e dell’uso responsabile degli antibiotici.

L’iniziativa, che ha portato la società scientifica a incontrare professionisti sanitari in contesti ospedalieri e territoriali diversi, testimonia la volontà di SIMPIOS di “fare rete”, costruendo un dialogo diretto e concreto tra esperti, operatori e istituzioni.

Un sentito ringraziamento va all’Università degli Studi del Molise per la calorosa accoglienza, la disponibilità e il sostegno organizzativo che hanno reso possibile la piena riuscita dell’evento. La collaborazione con l’ateneo ha rappresentato un segno concreto di sinergia tra il mondo accademico e quello scientifico-professionale.

Un ringraziamento altrettanto sentito va a tutti i relatori che, con le loro elevate competenze e la loro passione, hanno arricchito il programma scientifico, e ai numerosi partecipanti, provenienti da ogni parte d’Italia, che con la loro presenza attiva e il desiderio di confronto hanno confermato la vitalità della comunità SIMPIOS. Non da meno, un grazie ai tanti studenti del corso di laurea in Medicina e Chirurgia che hanno partecipato con interesse all’evento; sono loro gli operatori sanitari del futuro a cui noi, oggi, possiamo insegnare la cultura della prevenzione, della multidisciplinarietà e del confronto “inter pares”.


Una Conferenza ricca di contenuti e prospettive


La Conferenza si è aperta con il corso pre-congressuale dedicato alla prevenzione e gestione delle ulcere cutanee, un tema di grande rilevanza clinica affrontato da Domitilla Foghetti con un approccio estremamente chiaro e pragmatico. A seguire, i saluti istituzionali del Prof. Giuseppe Peter Vanoli, Magnifico Rettore dell’Ateneo molisano, e l’introduzione della Prof.ssa Anna Teresa Palamara, Direttore del Dipartimento Malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità, hanno fornito una cornice di riferimento chiara: la prevenzione delle infezioni non è solo una competenza clinica, ma un dovere culturale e organizzativo per tutto il sistema sanitario.

Le Letture Magistrali della prima giornata hanno posto le basi per un dialogo di alto livello scientifico. Ermira Tartari ha offerto un’analisi lucida sull’igiene delle mani e sulle criticità della sua applicazione quotidiana, invitando a riflettere su quanto “fare meglio” significhi soprattutto cambiare abitudini e contesti organizzativi. Nicola Petrosillo ha ampliato il discorso con una prospettiva sull’Infection prevention and control nell’era della resistenza antimicrobica, mentre Bruno Viaggi ha affrontato il tema delle infezioni da Germi multiresistenti in terapia intensiva.

Particolarmente apprezzata è stata la sessione dedicata agli screening microbiologici, con gli interventi di Monica Cricca, Fabio Arena e Giulia De Angelis, che hanno inquadrato il ruolo delle indagini su batteri Gram-positivi, Gram-negativi e funghi nella prevenzione della diffusione dei germi multiresistenti. Le relazioni hanno evidenziato come la sorveglianza microbiologica non sia solo un’attività diagnostica, ma uno strumento strategico di sanità pubblica.

In chiusura di serata, Daniela Pasero e Francesco Cortese hanno affrontato il tema delle infezioni del sito chirurgico, focalizzandosi sulla profilassi antibiotica in epoca di resistenza antimicrobica e sui fattori organizzativi e comportamentali che ancora ostacolano la piena implementazione delle linee guida nei nostri ospedali. Un confronto vivace e concreto, che ha messo in luce la necessità di un approccio integrato.

La seconda giornata ha posto al centro la sostenibilità in ambito sanitario e la gestione del rischio infettivo lungo tutto il percorso di cura, dal ricovero ospedaliero al rientro sul territorio. Gli interventi di Beatrice Casini, Luigi Rossi e Daniela Accorgi hanno sottolineato l’importanza della sanificazione ambientale, della sorveglianza degli endoscopi e della valutazione del rischio infettivo nella continuità assistenziale, evidenziando la necessità di una cultura comune della sicurezza, tematica che ha introdotto la Lettura Magistrale di Gianni Rezza sul potenziale rischio pandemico sostenuto da infezioni emergenti e riemergenti.

La tavola rotonda sull’Antimicrobial Stewardship ha rappresentato uno dei momenti più stimolanti della Conferenza. Le esperienze condivise da Luca Arnoldo, Leonardo Pagani, Elena Carrara, Giustino Parruti, Federica D’Agostino e Antonio Cascio, moderate da Paolo D’Ancona, Maria Luisa Moro e Giancarlo Ripabelli, hanno offerto un confronto concreto e costruttivo sulle pratiche regionali, mostrando come strategie differenti possano convergere verso un obiettivo comune: l’uso consapevole, appropriato e sostenibile degli antibiotici.

Le Letture conclusive di Nicola Magrini e Silvia Bertagnolio (OMS) hanno fornito una prospettiva internazionale sulle politiche di uso parsimonioso e appropriato degli antibiotici e sulle priorità di ricerca in medicina umana, aprendo una finestra sulle sfide globali che attendono la comunità scientifica nei prossimi anni.



L’impegno di SIMPIOS continua


I progetti presentati nella sessione finale hanno testimoniato la vitalità e la capacità innovativa dei soci SIMPIOS. Queste esperienze dimostrano come la ricerca, la formazione e la pratica quotidiana possano dialogare in modo virtuoso, generando modelli replicabili e sostenibili.

La Conferenza si è chiusa in un clima di collaborazione e rinnovata motivazione, con la consapevolezza che la prevenzione delle infezioni e il contrasto alla resistenza antimicrobica sono obiettivi raggiungibili solo attraverso l’impegno condiviso di tutte le professionalità sanitarie.

Un ringraziamento speciale va al Conservatorio di Musica “Lorenzo Perosi” di Campobasso, che con l’accompagnamento musicale dell’apericena di benvenuto ha aggiunto una nota di armonia e convivialità all’evento, trasformando la scienza in incontro umano e culturale.

Grazie a tutti coloro che hanno contribuito al successo di questa edizione.

Da Campobasso, tappa impegnativa ma importante, riparte il viaggio della SIMPIOS: un percorso fatto di conoscenza, collaborazione e impegno concreto per una sanità più sicura, sostenibile e consapevole, in cui la prevenzione non è solo un obiettivo, ma una responsabilità condivisa. 


Corrispondenza: Massimo Sartelli
e-mail: massimosartelli@gmail.com